Vicenza calling

Ciao, trovandomi in accordo con questo comunicato lo incollo quà sotto. (da www.operazionecolomba.com )

Credo che la manifestazione di oggi non sia una manifestazione contro il Governo, assolutamente no…ma sia l’ennesima ed indispensabile presa di posizione su alcuni valori e obiettivi a mio vedere indiscutibili.

Poi…purtroppo ci sarà chi cavalcherà questo momento per il proprio tornaconto, ma…dobbiamo andare oltre.

Buona lettura

A tutte le sorelle e fratelli che hanno a cuore la giustizia e la pace.

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi e riconosciuta dal Pontificio
Consiglio per i Laici, è attiva da più di 30 anni in Italia e in diversi paesi esteri (Brasile, Bolivia, Cile, Croazia,
Kenya, Tanzania, Zambia, Russia, Albania, India, Cina, Sri Lanka, Bangladesh, Uganda, Serbia-Kossovo,
Palestina-Israele). Sono in particolare due le modalità attraverso le quali si esprime la “vocazione specifica” *
dei membri della Comunità: la condivisione diretta con gli ultimi e l’impegno per la rimozione delle cause che
determinano l’ingiustizia.
Nel quotidiano questi valori si concretizzano, per i membri della Comunità, nella promozione, realizzazione e
gestione di contesti per l’accoglienza di persone in difficoltà (famiglie aperte, case-famiglia, cooperative di
lavoro, comunità terapeutiche, etc) e nella ricerca, all’interno del proprio ambito di vita (professionale,
scolastico, sociale), dell’integrazione e il riscatto delle persone emarginate, attraverso modalità nonviolente,
tentando di farsi voce del silenzio degli ultimi.Fin dalla sua nascita la Comunità ha adottato l’obiezione di
coscienza, (ora l’esperienza continua con il servizio civile) come proposta alternativa al sistema militare e
numerosi giovani – obiettori e non – hanno scelto di partire per luoghi di conflitto armato e/o strutturale: un
embrionale “corpo civile di pace”, nella direzione della “ricerca e sperimentazione di modelli di difesa civile
non armata e nonviolenta” (così come previsto dalla legge italiana, art 8 l.230/1998).
L’Associazione è presente da 30 anni nella provincia di Vicenza, con diverse strutture.
La testimonianza diretta quotidiana del giogo economico, sociale, morale al quale sono sottoposte le
popolazioni dei paesi del Sud del mondo, il constatare l’assurdità e la violenza della guerra e la nostra
contemporanea azione nel vicentino, non possono non interpellarci sull’opportunità della realizzazione di una
nuova base militare americana nell’area dell’aeroporto Dal Molin.
Le prime vittime della guerra sono i poveri, gli ultimi. Lo sono sempre: durante, dopo e anche prima che le
guerre comincino. Le risorse destinate ad armi ed apparati militari sono ricchezze sottratte ai poveri: allo
sviluppo, alla garanzia dei diritti fondamentali. Alcuni le chiamano “occasioni di crescita economica” e
sicuramente, per costoro, lo sono davvero.
Per la pace tra i popoli serve giustizia. Per la giustizia servono dialogo, cooperazione, rispetto reciproco. E’
necessario riconoscere l’ONU come arbitro reale delle controversie internazionali. Il disarmo graduale, a
partire dai paesi con gli arsenali più forniti, e la sperimentazione di forme di intervento civile nonviolento,
dovrebbero essere la naturale conseguenza di un atteggiamento nuovo.
Se Vicenza è stata scelta come luogo dove ingigantire la logica dell’ingiustizia e della guerra, allora Vicenza
è chiamata a difendere se stessa, e non solo. E’ necessario portare avanti una difesa del territorio dal
punto di vista urbanistico, ambientale e di sottrazione territoriale, in una città che già ha dato molto in
servitù militari e siti per armi distruttive, anche atomiche, dislocate fino a poco tempo fa nei colli limitrofi.
Ma crediamo che in questo momento Vicenza sia soprattutto chiamata a difendere i poveri, gli ultimi vicini e
lontani, che ogni giorno pagano i danni della guerra, e non possiamo far finta che ciò non ci riguardi, come
credenti e come esseri umani.
Vicenza deve saper creare, per chi lavora nelle strutture militari esistenti, occasioni occupazionali diverse,
offrire la possibilità di sottrarsi, per chi lo volesse, al ruolo di stampella logistica della guerra.
Esistono molte cooperative sociali nel vicentino. Una di queste appartiene alla nostra Associazione. Si chiama
Cooperativa Rinascere, e si sforza, con grandi sacrifici, di produrre reddito per tradurlo in posti di lavoro
dignitosi. Tramite questa struttura, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII si impegna a dare
occupazione a chi, dipendente dell’esistente Caserma Ederle, volesse riconvertire il proprio lavoro. Da soli
possiamo offrire un posto di lavoro, presso una delle nostre sedi vicentine, ma se tutte le forze economiche
locali, a partire da quelle più avvantaggiate, volessero impegnarsi in tal senso, siamo convinti che, accanto
all’economia, crescerebbero anche la giustizia e la pace.

INFO: Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII – Vicenza
Tel.: 0444 965392
e-mail: segz.vicenza@apg23.org

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