Io sono qui

Le elezioni come scrive Gigi sono davvero un’occasione bellissima, un momento forte di coscienza politica, mi hanno sempre emozionato tantissimo. Fare lo scrutatore è divertente ti permette di vedere una parte della società e immaginare tutte le volte che le persone lasciano la carta di identità…”cosa voterà questo/a”?

Non so cosa ne verrà fuori dai seggi di domani e lunedì, in questi giorni mi sono chiesto se è giusto e positivo sperare che NON vinca Silvio, che tristezza, quando penso così mi faccio tristezza. La politica mi è sempre piaciuta moltissimo, mi ha affascinato, sicuramente gli scout e il babbo hanno influito. Trovo difficile sempre riconoscermi in qualcosa: in uno schieramento, in un partito…forse è il trionfo dell’individualismo e dell’anti-politica, ma non credo. La politica, nel suo senso alto del termine, è partecipazione e allora forse posso pensare di votare PD e continuare a credere che la guerra in afghanistan sia una stronzata, che sia folle una finanziaria di guerra come l’ultima, che sia triste una non commissione per i fatti di Genova, che nessuno dei politici che ho sentito parlare in questi giorni ha parlato dei beni culturali del loro valore (oltre che economico, ma per pochi).

E’ una questione di coscienza.

Continuo a credere che sia necessaria una riconversione delle basi militari, che sia fondamentale continuare a parlare di corpi civili di pace, che sia indispensabile monitorare e tassare i grandi movimenti finanziari, che l’acqua sia pubblica, che l’istruzione sia considerata una risorsa e non una spesa, che due persone si possano amare senza che nessun moralizzatore gli dica cosa deve fare, che Noi giovani possiamo pensare che qualche sogno si può buttare lì e azzardarlo, rischiare…e non dovere andare in Germania.

Vorrei un’Italia più semplice in tutto…non solo nella burocrazia, ma anche nel cercare di recuperare certe cose semplici e belle come il ritrovarsi insieme, parlare, discutere…recuperare l’Ubuntu.

Il nostro paese, che credo sia davvero bellissimo, ha bisogno di sogni e quelli non ce li può rubare nessuno, ma noi però facciamoli. Cazzo!

Buon Voto a tutti…non so cosa ho scritto, so però come l’ho scritto, di getto e d’istinto…la politica è anche passione.

P.s: TUTTI LUNEDI’ SERA A CENA ALLA CASA DI POPOLO DI SAN QUIRICO A VEDERE GLI SPOGLI…alle brutte ci si imbriaca..

(rivolto a tutti quelli che pensano ancora che votare sia una perdita di tempo, e non faccio nomi…)

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6 Responses to Io sono qui

  1. Anna ha detto:

    Il tuo post mi e’ piaciuto, molto.
    Quest’anno non sarò ai seggi, ma condivido quanto scrivi e credo che tutti i giovani dovrebbero aver fatto parte di una commissione di seggio perché insegna molto e fa partecipare in modo attivo al momento elettorale.
    Voterò PD, perchè come ho scritto altrove… preferisco portare avanti la lotta con Veltroni al governo piuttosto che con il nano di Arcore.
    Si può fare qui a Milano è diventato “Ghe la femm”.
    E speriamo bene…
    Anna

  2. beffatotale ha detto:

    “Noi giovani possiamo pensare che qualche sogno si può buttare lì e azzardarlo, rischiare…e non dovere andare in Germania”. Beffa.
    Io ci credo e ci spero davvero che un paese leggero e semplice si puo’ fare. E vredo anche che ci sara’ ancora molto da lottare, cambiare, leticare. Che non cambiera’ tutto subito. Ma che se ce la facciamo saremo alla cima della salita, e sara’ piu’ faciule far rotolare tutto il resto.

  3. gianlucalbanese ha detto:

    Io ho provato ad autoconvincermi che votare Pd fosse la migliore soluzione. Poi, quando ho visto chi hanno candidato in Calabria ho deciso fermamente di votare Sinistra Arcobaleno, che presenta come capolista al Senato Francesco Forgione, presidente della Commissione parlamentare antimafia. Il Pd come capolista al senato presenta invece Luigi De Sena, l’ex superprefetto di Reggio Calabria che non ha sciolto, durante il suo mandato, un solo consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, e che, soprattutto, è tutto tranne che un uomo di sinistra. In Calabria hanno candidato un’accozzaglia di ex democristiani, e io non voglio morire democristiano. Spero che la Sinistra non si estingua e che Forgione sia eletto e possa continuare il suo lavoro nel migliore dei modi.

  4. Anna ha detto:

    E invece no. Non solo la Sinistra Arcobaleno non sara’ al Governo, ma non sara’ all’opposizione e non sara’ neppure in Parlamento.
    Qualcuno ironizzava sul ritorno della sinistra extraparlamentare.
    Peggio di cosi’ non avrebbe potuto andare, un Parlamento e un Governo di ladri, faccendieri, pluri-inquisiti e razzisti xenofobi senza rispetto per le Istituzioni democratiche, anzi, senza proprio il concetto di Istituzioni democratiche.
    Peggio di cosi’ non avrebbe potuto andare.
    Abbiamo disquisito sui dettagli, perché il programma del PD qua e là non convinceva (a me per prima, eh), perché in realtà era molto centro e poco sinistra, perché i candidati non ci piacevano tutti e ovunque, perché, perché, perché…
    E ora, dopo aver spaccato il capello in quattrocento, ci ritroviamo una sola come classe dirigente che peggio di così solo nelle dittature sudamericane.
    Povera Italia…
    Anna

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