L’impazienza

L’impazienza svela l’inquietudine che ti stringe la gola poi ti conquista se si spinge e sale sulla spina dorsale, l’impazienza scava nelle vene insegna al sangue il senso di ogni rumore e le pene di percorsi non diversi ma comunque persi in brividi e calore, specie rara di elettricità, razza avara di tranquillità. Non immagini quanto sia stato necessario partire, andare via per il gusto di andare via, andare via, non immagini quanto sia stato necessario. L’impazienza è il fior fiore del mio sogno il risveglio dal torpore l’ape che mi ronza intorno ed ogni giorno si nutre del mio colore, l’impazienza sguscia come biscia d’acqua nel flusso rallentato dell’abitudine è lei che mi ha salvato quando sono finito in quello spazio fine tra martello ed incudine, sussulto astuto di elasticità, schiocco muto di felicità. Non immagini quanto sia stato necessario partire, andare via per il gusto di andare via, andare via. L’impazienza vola al di sopra della mia esistenza, farne senza non mi sarà possibile, l’impazienza mi somiglia anche se non proprio uguale molto, molto, molto simile, giovane stella ho perso il tuo cuore ripieno di dolore, cosparso di nutella. Non immagini quanto sia stato necessario partire andare via per il gusto di andare via, andare via.

(L’impazienza, YO YO MUNDI)

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