Egregi

In questi giorni di delirio scolastico…una lettera al Presidente della Provincia Renzi scritta da una carissima amica. (vedi sotto)

Nel frattempo la notiziona della settimana oltre al Papa che rimprovera i vescovi perchè si ostinano a non dire la messa in latino (queste si che sono priorità), il signor Fini ha detto che la destra si deve riconoscere nei valori antifascisti…peccato che i suoi giovani germogli/scagnozzi…si son risentiti e hanno subito precisato che loro non saranno mai antifascisti, mai…non si uniscono a quella banda di bischeri (pericolosi) che sono Forza Nuova, ecc…però non gli dite che non sono antifascisti…

Per stare vicini al potere si fa di tutto…chiederei ai signorini in croce celtica e colletto alzato di abbozzalla di smerdare i muri di Firenze con le loro frasi ad effetto…se uno deve scrivere proprio sul muro e non ce la fa a contenessi…scriva frasi belline e divertenti…

Grazie

A Milano non ho ancora ben capito se si muore di razzismo, non credo il problema stia tanto nell’etichettare l’accaduto quanto razzista o meno, il problema è riuscire a leggere insieme quelle che sono le realtà sociali nascoste delle nostre città. Speriamo che a Firenze i nuovi candidati “sindaci” buttino un occhio attento su quei mondi di degrado e marginalità.

Speriamo ne prendano coscienza per una rivalutazione della città come luogo fatto prima di persone, e poi si soldi, vetrine, musei, ecc…

Egregio presidente,
da un po’ di tempo ricevo e leggo con interesse le sue e-news, quindi ho
deciso di rispondere al suo invito sull’argomento scuola-riforme ecc…
Sono consigliera del PD nel comune di Lastra a Signa (forse è per questo che
ricevo le sue mail…), comunque mi interessa la materia in quanto frequento
l’ultimo anno delle famigerate SSIS (suole di specializzazione per
l’insegnamento secondario) che dopo 9 anni di onorata carriera sono state
mandate in pensione dal ministro Gelmini. Noi adesso ci ritroviamo in una
specie di limbo, per cui non entreremo nelle graduatorie provinciali
permanenti (chiuse dal ministro Fioroni), nè attualmente sappiamo cosa
dovremmo fare dopo l’esame di stato a marzo che ci conferirà l’abilitazione
all’insegnamento (temo un altro concorso, vanno molto di moda…). Non
voglio fare polemica ideologica inutile, anche perchè mi rendo conto che gli
insegnanti nel tempo hanno perso molta creibilità: Berlinguer non andava
bene, De Mauro (professore emerito neanche), la Moratti non ne parliano,
Fioroni per l’amor del cielo ed ora ovviamente anche la Gelmini. La cosa che
però mi fa dispiacere è che spesso i problemi della scuola, che vengono alla
ribalta nel mese di settembre e poi più nulla, ottengono la loro attenzione
solo quando si parla di grembiuli, divise e voto in condotta, senza che ci
si renda conto dei problemi ben più gravi, ad esempio il fatto che
attualmente in Italia non esiste un sistema di reclutamento per gli
insegnanti, cioè in Italia se uno vuole fare il professore (diritto
sacrosanto o mi sbaglio??) non lo può fare!!
Quello che in sotanza vorrei è che il dibattito si concentrasse più su
quelli che sono i nodi veri del problema scuola: sulle ssis quasi nessuno sa
niente e la stessa ministra ha dimostrato più volte di non conoscere il loro
funzionamento (quindi nel dubbio le ha chiuse). Noi abbiamo l’obbligo di
frequenza a corsi specifici delle materie che andremo ad insegnare, in più
abbiamo lezioni socio-psico.pedagogiche e soprattutto un tirocionio
obbligatorio nelle classi di 300 ore!! Per questo mi imbestialisco quando
sento parlare di praticantato ecc…noi lo facciamo di già! Inoltre per
accedere alle ssis abbiamo dovuto superare ben 2 prove molto difficili e
selettive (a Pisa). Ora se per lavorare (non chiedo il posto fisso, mi
basterebbe lavorare, un lavoro gratificante che non sia il call center) devo
fare altri 40 concorsi mi va bene, ma vorrei delle risposte dal governo! Poi
per quanto riguarda il maestro unico in linea di massima non mi sembra
neanche una proposta così sbagliata, certo mi domando come mai quando c’è da
tagliare qualcosa in Italia si pensa sempre alla scuola e alla ricerca (mai
per esempio alle compagnie aeree).
Un ultima cosa si dice di impiegare i precari della scuola nel turismo, ecco
a me andrebbe benissimo visto che sono laureata in storia dell’arte, ma
anche qui vorrei un po’ di chiarezza: il pacchetto Bersani, se non ricorso
male aveva liberalizzato l’accesso alla professione di guida turistica, ecco
mi chiedo dove è finita questa legge e cosa devo fare per diventare
guida?:altri esami di storia dell’arte, oppure tanto per cambiare pagare?

la ringrazio per l’attenzione, forse mi sono spiegata un po’ male, ma era
giusto per far conoscere la nostra situazione

Saluti

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