Caccia al Caccia No F-35

maggio 25, 2009

Cerchiamo di essere liberi, intelligenti e felici…

Caro visitatore che passi da questo bolg semideserto, leggi questo appello.
Le spese militari sono la più grande follia della storia, sono l’assurdo, manifestano le paure dell’uomo e le loro cattiverie.
L’esercito rimane un tabù, intoccabile…perchè la storia ci ha sempre detto che essere critici ed approfondire i concetti di Difesa e Patria sia un reato.
Basta la storia è diversa…o almeno vediamo quello che si può fare.

“la popolazione e non un gruppo elitario (l’esercito) è responsabile della difesa e l’ha dunque in mano” (Pat Patfoort)

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Bregantini

novembre 9, 2007

Troppa la rabbia e il dispiacere per la terra di Calabria che perde un profeta…

Che schifo…

MONS. BREGANTINI LASCIA LOCRI, LACRIME E RABBIA (di Filippo Veltri)
LOCRI (REGGIO CALABRIA) – Alla fine è arrivata la conferma ufficiale, a mezzogiorno in punto, con la nomina decisa dal Papa ad arcivescovo metropolita di Campobasso-Bojano. Ma l’attesa è stata tutta nella sua Locri, per l’ultima messa di mons. Giancarlo Maria Bregantini nella cattedrale della Locride, per il suo addio dopo tanti anni.

Un addio carico di rabbia, passione, lacrime, proteste, raccolte di firme da parte di chi c’era e anche da parte di chi non ha potuto assistere di persona all’ultimo atto di un vescovo così amato, così dentro il sentire profondo della sua gente. La Locride si è sentita come tradita ma il sentimento di un ennesimo abbandono è stato in verità di tutta la Calabria. Bregantini ha rappresentato, infatti, non solo e non tanto la tradizionale figura del prete antimafia ma qualcosa di più, “di molto di più”, dice Sisinio Zito, oggi sindaco di Roccella Jonica ed in passato senatore socialista e uomo di governo.

Davanti all’episcopio di Locri di buon’ora si sono ritrovate decine e decine di persone, in attesa della lettura della bolla papale. Molti hanno avviato una raccolta di firme, i sindaci hanno annunciato riunioni dei consigli comunale e la gente piangeva, dentro e fuori la Cattedrale, dove alle 11 è entrato Bregantini e dove si è detto Messa per oltre un’ora è mezza dando lettura ufficiale degli atti vaticani. Un clima di commozione da parte di tutti, dello stesso Bregantini, che non ha smesso neanche oggi di indicare la via del riscatto per la Calabria, di rivolgersi ai mafiosi per chiedere loro di fare ritorno “alla pace di Dio, nelle vostre famiglie, con azioni di coraggio e di perdono, vero profumo per i nostri paesi, rinunciando apertamente alla disonestà in tutte le sue forme perché siete chiamati a più nobile bellezza”.

“Per obbedienza sono venuto e per obbedienza parto”: così invece aveva prima detto ai suoi fedeli Bregantini, che per 13 anni è stato vescovo di Locri ed per tanti anni è stato il punto di riferimento nella lotta alla criminalità e nel cercare la strada del riscatto sociale, fuori dai facili luoghi comuni e dalle generalizzazioni e criminalizzazioni. Di fronte al dolore manifestato dalla gente di Locri per la sua partenza, Bregantini dice che “é un reciproco dispiacere, perché obbedire non è mai facile e sempre eroico. Voglio però cercare di rasserenare gli animi, che molto di quello che ho insegnato loro è stato maturato insieme, con i giovani e con i collaboratori, cresciuti ormai fisicamente e spiritualmente. E, quindi, molte volte la mia voce era la loro voce, che io ho soltanto raccolto. Loro restano qui, ma hanno imparato un metodo, lo vivranno comunque e sempre intensamente e saranno quindi capaci, ne sono certo, di viverlo nella fede di Dio e con colui che verrà a sostituirmi”.

Dopo la messa, l’incontro con i giornalisti. E lì Bregantini ha rivolto altre parole forti alla comunità, specificando di non essere mai stato parte di una certa antipolitica. E stamani la politica tutta – di centro, destra e sinistra – ha rivolto parole insieme di smarrimento per la sua partenza e di apprezzamento per quello che ha fatto in 13 anni. Parole non di circostanza, come quelle del presidente della Regione, Agazio Loiero: “il nome di Bregantini è troppo legato al cammino verso una Calabria diversa, quella che vogliamo costruire sottraendola ai bisogni sociali e ai ricatti criminali. Il vescovo si è dovuto trasformare in imprenditore per supplire alla miopia di tanti imprenditori che si tengono alla larga da aree problematiche come la Locride. Prima di trasferire il vescovo qualcuno avrebbe dovuto farle queste riflessioni. Avrebbe capito che la sua permanenza nella nostra terra era vitale”.


Birmano il secondo giorno

settembre 29, 2007

Mi sono vestito di rosso ieri… 

L’ho quasi toccata la Birmania..con Stefano abbiamo conosciuto a Rangamati in Bangladesh la realtà dei profughi politici birmani e dei monaci buddisti, la loro voglia di non stare zitti e di non chinare la testa…scegliendo l’unica via possibile…quella della nonviolenza…

Incollo quà sotto due cose lette quà e là e l’appello di Amnesty che è possibile firmare… Leggi il seguito di questo post »


Obiezione

luglio 19, 2007

Tanti auguri a Stefano prima di tutto.

In questo periodo non riesco a scrivere molto e tanto meno a leggere, sarà il caldo, sarà Firenze, sarà che non c’è più la connessione a scrocco, sarà che si cerca e non si trova…e ancora peggio molte volte non ci si trova…

L’unica cosa che ho letto e che vi incollo è questa che ho trovato su Adista.

E’ molto interessante…una discriminazione particolare per chi sceglie alcuni valori…obiettare alla guerra e al sistema militare vuol dire anche non poter andare a caccia di tortore.

Perche?

COSCIENZA A TEMPO DETERMINATO.
PROPOSTA DI LEGGE PER ABIURARE L’OBIEZIONE ALLE ARMI

 

33987. ROMA-ADISTA. Sarà possibile abiurare la scelta di obiezione di coscienza, magari per arruolarsi nelle forze armate e andare volontari in “missione di pace” in Afghanistan. Lo prevede un disegno di legge già approvato dalla Camera lo scorso 8 maggio (favorevole tutto il centro-sinistra, contrari An e Udc, non hanno partecipato al voto Forza Italia e alcuni leghisti) e ora atteso in Senato per il voto finale, presumibilmente già a luglio. Leggi il seguito di questo post »


Senza stellette…

giugno 23, 2007

Legato a quanto scritto precedentemente, riguardo ai cappellani militari, Don Milani, ecc…

Quanto si legge quà sotto sarebbe un grande passo…ma ora più che mai la vedo dura…è una vergogna che si spendano tutti questi soldi…

Leggete quà questo articolo interessantissimo che ho trovato su Adista.

 

 

SENZA STELLETTE E SENZA ONERI PER LO STATO.
PROPOSTA DI LEGGE PER SMILITARIZZARE I CAPPELLANI MILITARI

33923. ROMA-ADISTA. Cappellani militari senza stellette e senza oneri per lo Stato. È l’obiettivo del disegno di legge presentato dal senatore Leggi il seguito di questo post »


Tornado e silenzi

giugno 20, 2007

Apprendo da un amico questa notizia, quà sotto…la incollo.

Ci metto anche un piccolo pensiero sotto.

Precipita un Tornado a Ferrara; era partito da Ghedi. Si rischia la strage.
Nessun’organo di informazione ne parla, ma gli abitanti della zona hanno
grandi sospetti…

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Parate militari

giugno 2, 2007

Oggi è il 2 Giugno, la festa della Repubblica.

Il modo con cui festeggiamo questo evento è la parata militare…vi e mi chiedo perchè??

Ma se è la festa della Repubblica, che cosa c’entra lo spolvero di tutti i nostri corpi d’armata???

Non sarebbe giusto e corretto celebrare e festeggiare tutti coloro che si impegnano nel lavoro, nel sociale, nell’educazione, in politica, nella ricerca scientifica…ecc…

Io penserei, sognerei, per una festa della Repubblica una festa di tutti…che c’entra l’esercito e basta, c’è bisogno delle sfilate??

Mi fanno sempre una tristezza…

Metto un po’ di link:

http://www.girodivite.it/2-giugno-Da-festa-a-parata.html

http://italy.peacelink.org/editoriale/articles/art_16400.html

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