Io sono qui

aprile 12, 2008

Le elezioni come scrive Gigi sono davvero un’occasione bellissima, un momento forte di coscienza politica, mi hanno sempre emozionato tantissimo. Fare lo scrutatore è divertente ti permette di vedere una parte della società e immaginare tutte le volte che le persone lasciano la carta di identità…”cosa voterà questo/a”?

Non so cosa ne verrà fuori dai seggi di domani e lunedì, in questi giorni mi sono chiesto se è giusto e positivo sperare che NON vinca Silvio, che tristezza, quando penso così mi faccio tristezza. La politica mi è sempre piaciuta moltissimo, mi ha affascinato, sicuramente gli scout e il babbo hanno influito. Trovo difficile sempre riconoscermi in qualcosa: in uno schieramento, in un partito…forse è il trionfo dell’individualismo e dell’anti-politica, ma non credo. La politica, nel suo senso alto del termine, è partecipazione e allora forse posso pensare di votare PD e continuare a credere che la guerra in afghanistan sia una stronzata, che sia folle una finanziaria di guerra come l’ultima, che sia triste una non commissione per i fatti di Genova, che nessuno dei politici che ho sentito parlare in questi giorni ha parlato dei beni culturali del loro valore (oltre che economico, ma per pochi).

E’ una questione di coscienza. Leggi il seguito di questo post »

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